25 marzo 2015: 131 anni dall'abolizione della schiavitù nel Cearà

Sono passati 131 anni dal 25 marzo 1884, data storica per lo stato nordestino del Cearà.
Quel giorno infatti gli schiavi, circa 22mila, furono definitivamente liberati con un decreto della Provincia in tutto il territorio cearense.
Seguirono 4 giorni di festeggiamenti, non senza resistenze e malcontenti.

quadro di Raimundo Cela sulla liberazione degli schiavi nel Cearà
Il Cearà non aveva grandi piantagioni di canna da zucchero, caffè o miniere che necessitassero di una grande quantità di forza lavoro intensiva, e forse proprio per questo anticipò il resto del Brasile di 4 anni (13 maggio 1888 alla fine dell'impero di Pietro II, deposto l'anno successivo).
"alla testa dei jangadeiros cearensi, Nascimento (Dragao do Mar)
impedì il traffico di schiavi provenienti dal sud
nella provincia del Cearà (Rivista di Rio de Janeiro del 1884)"
Il numero di schiavi nel Cearà era dunque esiguo rispetto ad altre regioni brasiliane, e forse fu anche per questo che fu la prima privincia dell'allora Impero brasiliano ad abolire la schiavitù.
E' proprio dai movimenti di liberazione che il Cearà venne chiamato per la prima volta "Terra da Luz".


DRAGAO DO MAR
Uno dei leader dell'abolizionismo fu Dragão do Mar (vero nome Francisco José do Nascimento), uno jangadeiro (pescatore) al quale è oggi dedicato il principale centro culturale di Fortaleza.
Nato a Canoa Quebrada Dragao do Mar già alcuni anni prima del decreto impedì con la sua zattera (jangada), seguito da tanti altri jangadeiros, l'attracco delle navi negriere e il commercio di schiavi sulle coste cearensi.

"Não há força bruta neste mundo que faça reabrir o Porto ao tráfico negreiro. E, sob sua liderança, os jangadeiros cearenses abriram as velas de suas embarcações, na recepção de José do Patrocínio, em 1882".

Monumento ao Negro Liberto
(município di Redenção, città che anticipò il
resto dello stato liberando gli schiavi
il 1° gennaio 1883)

FORTALEZA
Potete trovare traccia della storia della schiavitù e della sua abolizione nel Museu do Ceara'.

Il 25 marzo, "dia da abolição da escravidão no Ceará" a Fortaleza è festa e non si lavora.


LA SITUAZIONE OGGI
Un razzismo latente, e neanche troppo, continua a esistere nel nordest del Brasile.
Più scuro sei più sei svantaggiato nel trovare lavoro, soprattutto nei negozi o nei ruoli a contatto con il cliente.
La cosa ironica è che comportamenti razzisti vengono messi in atto da gente comunque mulatta, a volte anche verso dei propri parenti!
Conosco diverse persone odiate da un nonno o una nonna perchè troppo scure.
Pare incredibile che nella terra simbolo del meticciato, dove tutti sono "misturati" possa accadere tutto questo.

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