Una wwoofer in Brasile: la bella storia di Monica

Cosa spinge una ragazza laureata in lingue straniere, con una specializzazione in gemmologia a New York e un buon lavoro presso la gioielleria storica di famiglia a fare le valigie per andare a lavorare nelle campagne brasiliane?
Ecco la bella storia di Monica del blog unawwooferinbrasile.com, una ragazza che ha seguito i suoi sogni e che ci presenta il wwoofing, un nuovo modo di viaggiare e lavorare.


Roberto, che colgo l'occasione per ringraziare, mi ha chiesto di scrivere una presentazione del mio blog, che ho aperto da circa 5 mesi, in cui parlo di wwoofing e di Brasile.

COS'È IL WWOOFING?
Un modo economico per viaggiare e per capire un paese, lontano dal turismo di massa e dal caos delle grandi città. Un modo per entrare in contatto con stili di vita decrescenti, pratiche di agricoltura naturale, comportamenti in armonia e rispetto della natura e dei suoi tempi.
Uno scambio culturale.
WWOOFING (worldwide opportunities on organic farms): è un progetto a livello mondiale che favorisce l’incontro e la collaborazione tra lavoratori volontari (WWOOFERS) e realtà agricole biologiche (HOSTS).
Non ha fini di lucro e si basa sulla fiducia. Favorisce lo scambio di esperienze e la creazione di una comunità globale sostenibile. Il progetto prevede che il volontario aiuti nei lavori dell’azienda agricola in cambio di vitto e alloggio, ma, soprattutto, prevede condivisione e scambio culturale.


CHI SONO E PERCHÈ MI SONO AVVICINATA AL MONDO DEL WWOOFING?
Monica, 35 anni, cremonese. Innanzitutto volevo cambiare vita e poi credo che volessi rispondere a questa domanda: "Una gioielliera cittadina che fugge urlando davanti ad uno scarafaggino, ma che sogna di vivere in una casa isolata con un piccolo orto, 5 cani ed un pollaio, si adattarebbe a vivere in campagna?"

la vita da wwoofer in Brasile di Monica!

SONO RIUSCITA A RISPONDERE A QUESTA DOMANDA?
Si, ci sono riuscita e la risposta è proprio SI. La campagna mi piace, ci sto bene. Mi trasmette un senso di pace e serenità. L'isolamento non mi turba e quando di notte riesco addirittura a vedere le stelle in cielo mi sento una privilegiata.



E GIÀ CHE C'ERO SONO RIUSCITA ANCHE A SUPERARE LA MIA PAURA DEGLI INSETTI?
Diciamo che la mia paura è diminuita, ora riesco ad avvicinarmi allo scarafaggino abbastanza per poterlo prendere a ciabattate e con gli altri insetti ho invece instaurato un rapporto di convivenza pacifica.
Peccato che, avendo avuto la brillante idea di fare wwoofing in un paese tropicale, mentre la mia paura diminuiva, le dimensioni degli insetti aumentavano.
E così il tanto temuto scarafaggino padano è stato sostituito da un enorme scarafaggio marrone dotato anche di ali, davanti al quale non mi resta che urlare e fuggire.
Per non parlare poi dei grossissimi e pelosissimi ragni che...no, ma...appunto...non parliamone.

MA QUINDI, PERCHÉ PROPRIO IN BRASILE?
Per amore.

E ADESSO?
Adesso vivo in Brasile, da circa 7 mesi.


Monica: una wwoofer in Brasile
E LA CASETTA IN CAMPAGNA?
Ci andremo, ma abbiamo bisogno di un paio di anni per organizzarci e per goderci il Brasile...nel frattempo, quando mi stanco della città, fuggo in campagna per fare wwoofing ed in questo modo conosco aspetti del Brasile solitamente poco accessibili al normale turista.

Se volete saperne di più seguitemi sul blog: www.unawwooferinbrasile.com
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