«Il sale della terra»: Wenders racconta il grande fotografo brasiliano Salgado

Il regista tedesco Wim Wenders racconta, nel suo film-documentario dal titolo "Il Sale della Terra", il grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado.

Il figlio del fotografo Juliano ha collaborato nel progetto, presentato in questi giorni al Festival del Cinema di Roma dopo i successi di San Sebastian e Cannes, un lavoro accurato durato due anni interamente in bianco e nero.

Il documentario, che oggi (23 ottobre 2014) esce nelle sale, spazia per diverse località del globo alla ricerca della natura incontaminata: Amazzonia, Africa, Ande e sud-est asiatico.




Sebastiao Salgado
CHI E' SALGADO
Sebastião Salgado (nato nel Minas Gerais nel 44) dopo 20 anni di esperienza come fotografo freelance presso grandi agenzie internazionali (Sygma, Gamma, Magnum..) si mette in proprio creando la Amazonas Images, dedicandosi soprattutto a lavori con risvolti sociali e umanitari.

L'esperienza di reportage come quelli in Angola e Mozambico negli anni '70 (guerra coloniale e rivoluzione portoghese) lo portano a dedicare anni interi a documentare la vita rurale nelle campagne dell'America Latina con il libro Other Americas.

Il grande successo arriva nel 93 con la pubblicazione "La Mano dell'Uomo", dedicato al lavoro nella produzione, che vide la mostra che l'accompagnava fare il giro del mondo.




Negli ultimi tempi Salgado sta sostenendo la causa degli Awá del Brasile, definita "la tribù più minacciata del mondo", e in generale quella dell'Amazzonia, devastata dalle multinazionali e dalla cupidigia umana.

ESPOSIZIONE A MILANO
Se siete in zona, fino al 2 novembre nella cornice del Palazzo della Ragione a Milano potrete trovare una mostra del fotografo brasiliano intitolata "GENESI", con 245 scatti in un ideale itinerario tra i 5 continenti.
Ecco tutte le info per i biglietti



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