L'Islam in Brasile. Il confronto con l'Italia e il rischio fondamentalista

I fedeli di religione islamica in Brasile sono circa 35mila (secondo wikipedia) su una popolazione complessiva superiore ai 200milioni di abitanti, una cifra davvero irrisoria se confrontata a quella dei  principali paesi europei.
Secondo alcuni centri islamici, i musulmani in Brasile sarebbero invece 1.5milioni, e secondo la rivista Veja circa mezzo milione.

Un secolo fa solo i Musulmani Africani (discendenti degli schiavi africani) erano circa 100mila, e dagli anni '20 arrivarono alcune migliaia di islamici dal medio-oriente.

In Italia, a differenza, ci sono ben 1000 luoghi di culto islamico (anche se le moschee ufficialmente riconosciute sono solo 8) e quasi 1milione e 600mila fedeli (il 2% della popolazione italiana), che rendono quella islamica la seconda confessione del Bel paese.


turisti alla moschea di Omar Ibn Al-Khattab
Le moschee brasiliane stimate sono 50, alle quali vanno aggiunti 80 centri islamici.

A Foz do Iguaçu, nel sud del Brasile, si trova la moschea di Omar Ibn Al-Khattab, la più grande di tutte le Americhe che è tappa dei principali tour turistici della città.
Questa è stata realizzata negli anni '80, ed è dotata di due minareti alti 15 metri.

La maggioranza dei musulmani brasiliani sono immigrati, i convertiti sono una minoranza.
La prarticolarità dei convertiti è che ben 7 su 10 sono donne.

Habib's
il fast food brasiliano
specializzato in cucina araba
Una delle principali moschee del paese, quella di Cuiabá, è stata realizzata nel 1976 ad opera dei discendenti dei primi  immigrati arabi, soprattutto libanesi e siriani, che arrivarono nel Mato Grosso do Sul sin dagli inizi del 1920.
In quegli anni arrivarono in 11 milioni dalla Siria e dal Libano, ma la maggior parte erano cristiani maroniti, tra i quali i nonni di una mia cara amica.

Da questa immigrazione araba (criastiana e islamica) nasce una delle catene di fast food più note del Brasile di nome Habib's, specializzata in cucina araba.
Habib's è la più grande catena di cibo arabo al mondo, li troverete ovunque, anche in aeroporto!
Si mangia abbastanza bene (anche se a mio giudizio il servizio è un po' lento.. almeno a Fortaleza) e i prezzi sono molto bassi!

ESTREMISMO ISLAMICO IN BRASILE
Concludendo, in Brasile l'Islam non fa paura, soprattutto per i suoi numeri limitati, e le paure di attacchi terroristici di Al Qaeda durante i Mondiali appena conclusi non si sono concretizzate.
Va comunque detto che qualcosa, nell'ambito radicale, si muove da tempo.

Fonti della polizia braisiliana infatti, secondo una tesi della rivista verdeoro Veja (2011) rilanciata anche dalla stampa internazionale (The Telegraph), avrebbero rivelato la presenza di Al Quaeda in Brasile, incentivata dalla mancanza di una legislazione anti-terrore in questo paese, oltre a non riconoscere come terroriste diversi gruppi come Hezbollah e Hamas... ricordo che la presidentessa Rousseff era una guerrigliera.
Nel 1992 fu accertata una cellula di Hezbollah proprio a Iguaçu, al confine con Argentina e Paraguay dove si trova la moschea di Omar Ibn Al-Khattab. La cellula partecipò all'attentato all'ambasciata israeliana di Buenos Aires, dove morirono 114 persone.
 la moschea di Omar Ibn Al-Khattab
(Foz do 
Iguaçu - Parana')
Proprio da Iguaçu, tra il 1999 e il 2001, furono inviati in medio oriente dai musulmani locali ben 50milioni di dollari, probabilmente per finanziare Hamas ed Hezbollah.

Dietro all'attentato a Buenos Aires c'era Mohsen Rabbani, iraniano ricercato dall'Interpol e nascosto in Brasile sotto falsa identità. Questo negli anni avrebbe indirizzato verso i centri di indottrinamento estremista di Teheran ben 24 giovani brasiliani.
Esponenti radicali delle comunità islamiche, inneggianti alla jihad, sono stati individuati a San Paolo, dove risiedono anche due presunti attentatori che nel 1997 uccisero 62 turisti a Luxor, in Egitto, Hesham Ahmed Mahmoud Eltrabily e Khaled Hussein Alí (libanese sposato con una brasiliana).
Quest'ultimo è considerato l'esponente di punta del movimento terrorista, e le autorità riuscirono pure ad arrestarlo per la sua attività di propaganda a Bin Laden. Hussein venne però subito rilasciato, sempre per colpa della legislazione brasiliana.. si pensi al caso Battisti!

Ci sono infine terroristi brasiliani d'esportazione: lo Yemen, per esempio, quest'anno ha dichiarato che tra i terroristi rimasti uccisi nel paese c'erano anche dei brasiliani (fonte), formatisi nei campi di addestramento di Al Quaeda.
Altre informazioni ben riportate le potete trovare qui.

Ora si guarda alle Olimpiadi del 2016 di Rio de Janeiro, . Serve urgentemente una seria legge antiterrorismo.

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