La festa negli stadi vale le lacrime nelle favelas? Manifestazione a Rio de Janeiro

"la polizia uccide.. e voi gridate Gol"
RIO DE JANEIRO (23 giugno 2014)
Oggi diverse persone hanno manifestato a Rio de Janeiro, vicino alla celebre spiaggia di Copacabana.
L'iniziativa si chiama "A FESTA NOS ESTÁDIOS NÃO VALE AS LÁGRIMAS NAS FAVELAS", ossia "la festa negli stadi non vale le lacrime nella favelas.

A manifestare anche le madri delle vittime della Polizia, che simbolicamente hanno trasportato delle bare come in un funerale. Si manifesta contro gli sgomberi di migliaia di persone, il grilletto facile delle forze dell'ordine (o presunto tale) e contro episodi che tanto hanno fatto rumore, come in caso di Amarildo Dias.

I megaprogetti, le megaopere e le megaruberie di stato equivalgono a loro dire a megaviolazioni dei diritti umani.

Gli organizzatori sono la Rede de Comunidades e Movimentos contra a Violência (vedi la loro pagina Face), movimento siciale formato dai parenti delle vittime di stato.

Diverse di tali vittime sono infatti opera della cisiddetta UPP, acronimo che per "Unidade de Polícia Pacificadora".. ma di pace ne ha portata ben poca come vediamo.

Va però detto che la verità sta nel mezzo. Proprio oggi leggo infatti che un agente trentenne della UPP, Fabio Gomes da Silva, è stato ucciso questa mattina nel Complexo do Alemao.
Poche ore prima, come scrive Justiça Global nella sua pagina face, è stato ucciso un ragazzino di nome Lucas proprio nello stesso quartiere carioca e per mano dell'UPP.
Avrà fine questa spirale di violenza?

madri di giovani vittime in strada
Seguite anche la pagina Face del Comitê Popular Rio Copa e Olimpíadas per ulteriori news.

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