I Brasiliani spendono per fumare il doppio che per gli alimenti base

Nella giornata mondiale della lotta al fumo delle sigarette, 31marzo, è stata pubblicata in Brasile una ricerca secondo la quale i Brasiliani spendono più per acquistare sigarette che per gli alimentari base della loro dieta, ossia riso (che ha grossomodo la funzione del pane da noi) e fagioli.

Spendono addirittura il doppio! L'1,20% dello stipendio rispetto allo 0,60%

Bisogna però dire che il numero dei fumatori si è ridotto, sono ad oggi circa 25 milioni, soprattutto a causa del consistente aumento delle tasse sulle sigarette. Dal 32% della popolazione sopra i 15 anni si sono infatti ridotti al 17% dal 1989 ad oggi.
Si può dire che i fumatori sono diminuiti, ma per il loro vizio spendono sempre di più!
Ogni anno in questo paese muoiono, secondo una stima, circa 200mila persone a causa del fumo.. si spera che la tassazione e le leggi restrittive migliorino la situazione.

Da un'altra fonte attendibile ho letto che lo stato brasiliano incassa 6 miliardi di reais dalla vendita di sigarette, ma ne spende 22 nella sanità per curare i danni legati al fumo.. altri dati che fanno pensare.

Altra novità è invece in arrivo in vista della Confederation Cup e dei Mondiali 2014: per iniziativa della FIFA, il fumo sarà vietato negli stadi.

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